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giovedì, 31 marzo 2005

ANDARSENE

Oh no è tornato ancora il sole

questo significa un'altro giorno

senza di te, amico mio,

e questo mi fa male

Guardare me stesso allo specchio

e fa sempre più male

avere qualcun altro

ed è cosi difficile da fare

e cosi facile restare

..ma qualche volta

qualche volta devi solo andartene

andartene

Con così tanta gente da amare nella mia vita

perché mi preoccupo di una sola persona?

ma tu hai portato la felicità

nella mia anima,

hai portato momenti belli

nel mio divertimento

ed è così difficile da fare

e così facile restare

ma qualche volta

qualche volta devi soltanto andartene

andartene

uscire dalla porta

Siamo stanchi di questo addio

per così tanti giorni

abbiamo camminato nella stessa direzione

così che noi non potremmo mai allontanarci

dicono che se ami qualcuno

devi renderlo libero

ma vorrei piuttosto incatenarmi a te

che vivere in questo dolore e questa miseria

dicono che il tempo porta tutto via con sè

ma è tempo che guardi al mio domani

e lasciarmeli dietro

ed ancora una volta tu, amico mio,

sei ora qui per essere ritrovato..

ed è così difficile da fare

e così facile restare

- ma qualche volta

qualche volta devi solo andartene via

andartene via

ed uscire dalla porta

devi solo andartene via

andartene via..

(walk away - Ben Harper)

postato da: icewomanfirst alle ore 31/03/2005 14:14 | link | commenti (4)
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Non è possibile verniciare l'aria di nero..

Buonanotte..

 

postato da: icewomanfirst alle ore 31/03/2005 01:50 | link | commenti (3)
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martedì, 29 marzo 2005

Se c'è qualcosa che mi tormenta è solo l'ansia di non conoscere nulla di vero. Se c'è qualcosa che mi fa male, è solamente il pensiero di ciò che avevo tra le mani ed in un tempo scaraventato fuori dalla visione e ritornato nel baule ormai marcito insieme a cento altri. Ciò che dico è solamente la proiezione del mio vomitevole pensiero su tutto quello che ho vissuto (poco e male) e che non ha tempo per rivivere ancora una volta.

Silenzi che mi inglobano esultano il mio stupore, solamente in piccoli istanti riesco a capirne (a malapena) il perchè, ma sono flash.. di carne e sangue, non di ghiaccio..

Quello è arrivato dopo..per merito vostro.

postato da: icewomanfirst alle ore 29/03/2005 13:47 | link | commenti (2)
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Non darmi canti d'amore e non dirmi

che io sono fredda

nè che porto ceste di oscuro silenzio

sulle mie fragili spalle.

Non dirmi che io mi sto risognando del vento,

non dire parole d'amore a specchio del vero

e di acque sicure.

Non dirmi che sono maldestra nel programmare la folla

perchè porto intorno dinieghi e vivo dorata di morte,

ma dimmi che ami cercare nel grembo di facili muse

parole che a notte sussurrano ambrosia infinita.

Non dirmi che io ti rinnego quando io continuo a cercarti

assiso sulle grondaie, seduto sopra la neve..

(a.merini)

postato da: icewomanfirst alle ore 29/03/2005 13:41 | link | commenti
categorie: poesie

Ora non c'è niente che mi appassioni a tal punto da inginocchiarmi sui miei stessi cocci.. vomito dolore e vomito amore.. e non è di me che ho paura.. non è per me che tremo, ma per quell'anima dannata che ho perduto.. Qui lo scrivo.. lo urlo e lo sbatto al muro. Piango per l'anima che m'ha lasciata, per quel figlio del deserto che più nessun appiglio ha. Per quell'essere che non cerca amore, ma solo carità..

prova a comprendere ciò che mi hai donato..

che tu sia dannato..

postato da: icewomanfirst alle ore 29/03/2005 01:08 | link | commenti (2)
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domenica, 27 marzo 2005

Semplicemente tornerò dal fondo dei pensieri rinata nuovamente, senza patemi. Questo io so già, a priori, senza invenzioni, come sicuramente già so quali aquiloni voleranno nel mio cielo, finita la danza del mistero.. Vele bianche, incerte nell'incedere, chiedendo al vento di rallentare per non agitare il mondo così nuovo. Torpore finito, infinita violenza nello scoccare del nulla; pensieri distrattamente gettati senza coordinarne il viaggio.. buttati lì così, in pasto alla mia fame di parole nuove riscritte nella memoria.

E' così che mi sciolgo, a malapena, da questo laccio che sembra una catena infinta di sillabe intrecciate, per poi finire schiacciate dalla mente se non vomito subito il maltolto..

Scuse plausibili, remore tramandate (o imparate) (o solamente ascoltate), niente è più come prima, qualcosa s'è spezzato nel bilanciere vitale delle emozioni-sensazioni. Rivivo istanti persi debolmente, per poi cadervi dentro a sotterrarmici.

Terra ingenua e incolta, fingevo un'altra me per sopravvivere.

Mentre questo è vivere..

Un sorriso..

Una carezza..

Una mano..

 

postato da: icewomanfirst alle ore 27/03/2005 20:56 | link | commenti (4)
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Quando riuscirò

di nuovo a vincere

lo stato catatonico nel quale

immancabilmente

mi ritrovo

dopo aver ceduto

ai pensieri

di mille notti e più..

Nuovamente a sopprimere

la mia ostinata forza

nel varcare la soglia

di mille vulcani spenti..

Confusion..

No connection..

oh..

Impossible concentration..

 

 

postato da: icewomanfirst alle ore 27/03/2005 20:30 | link | commenti
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sabato, 26 marzo 2005

Così trasporti gli anni

tra falsi amori

perchè nulla cambi,

riducendo in pigrizia

ogni terrore: nel punto fermo

senza distorsioni,

tra due inaccessibili

passioni, che nulla si avvicini

veramente, che nulla se ne vada.

(p.cavalli)

postato da: icewomanfirst alle ore 26/03/2005 14:51 | link | commenti (1)
categorie: poesie
venerdì, 25 marzo 2005

NON NOMINATEMI IL MERCURIO COSI' COME LE LACRIME O IL BUIO NEL QUALE HO TRASCORSO UN TEMPO SOLAMENTE..

NON RICORDATEMI LE SCHEGGE.. COSI' COME I CUSCINI PUTRIDI SUI QUALI HO DORMITO..

RISPARMIATEMI GLI ARGENTI E I NOTTURNI, I COLORI BRILLANTI E FOLLI, COSI' COME IL SANGUE OSCURO E GLI SPIACENTI..

NON CONSUMATEMI NEGLI USCI CON PUGNI CHE LAMENTOSI BUSSANO E ACCASCIANO, COSI' COME NEL BLOCCARE IL TEMPO QUANDO NON VOLLI..

NON RICORDATEMI NEMMENO I QUARZI ROSA DELLA MIA STUPIDITA'.. COSI' COME I DUE OCCHI CHE SU DI LUI VEGLIAVANO..

NON MOSTRATEMI NULLA..

NON..

postato da: icewomanfirst alle ore 25/03/2005 01:20 | link | commenti (3)
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SENZA

Senza essere vista, se ne uscì

dalla seconda porta dell'innocenza.

Accanto e insieme ad essa

ci deturpa lo spiffero di un muro

verso un'unica pena,

la quale per vicinanza dell'essere

non poteva aspettare ciò che non può non essere,

Così muoiono i bambini. Non capisco.

(v.holan)

 

postato da: icewomanfirst alle ore 25/03/2005 00:40 | link | commenti
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Camminando con occhi che strisciano a terra, come dovessi cercare qualcosa al suolo, incosciente della mia coscienza. Volendo medicare un osso rotto, un occhio cieco, un dito che non indica più, un piede che non lascia orma..

Calcando il palcoscenico sono sola sotto l'occhio di bue, quello che ti acceca, che non ti permette di vedere oltre la luce di quel faro.

E passa tutto quanto davanti come un tornado che strappa ogni cosa portandola con sè e poi, in un unico e ultimo atto di pietà, te lo riscaglia addosso.. inservibile.. disintegrato.

Lo strazio del non sapere quando andarsene.. se andarsene.. come andarsene..

'Anche di angeli non ce ne sono molti, quando da loro nessuno niente più vuole...'

postato da: icewomanfirst alle ore 25/03/2005 00:07 | link | commenti
categorie: parole
giovedì, 24 marzo 2005

IMMENSA...

Immensa.. dolorante ed immensa come un grido pietrificato.

Limpida, vetro consumato e liso.. in attesa di ricomposizione.

Attenta a non gravare i tuoi passi sulle altrui strade..

Sorridente... in preda ad una felicità assurdamente vera..

così ben celata.

Ti vedo così, ti conosco appena.. eppure..

Eppure crei cerchi argentei intorno a te.., vivi di gioie tramandate e ricordate..

Forza continua nel tuo corpo che rifiuta la forza.. l'allegria.. la vita..

Vita.. ci sfiora appena, ci manda carichi di menzogne e di nulla...

e ci insegna a sopravvivere..

E tu, roccia di terra e sangue.. impari a camminare senza orme.. solamente chiudendo il tuo fisico in fiocchi rosa

confezionandolo per l'apparenza..

che nasconde una probabile morte..

Ogni angolo di te sputa dolore..

E non è giusto no..

Non nel tuo candore..

 

postato da: icewomanfirst alle ore 24/03/2005 15:03 | link | commenti (1)
categorie:
mercoledì, 23 marzo 2005

Il desiderio fabbrica memorie,

e è per troppe memorie che non godo.

Mi frega in questo modo...

Per tutte le mie storie transitorie,

e per sconfitte e avanzi di vittorie

attorcigliate nodo contro nodo...

Oh vieni, benedetto buio, vieni:

versami nelle vene i tuoi veleni.

(p.valduga)

 

postato da: icewomanfirst alle ore 23/03/2005 14:16 | link | commenti (5)
categorie: poesie

Pensavo dopotutto d'essere immune al ricordo; lacerata e persa come sono stata, immaginavo (invano) di poter superare indenne lo scoglio da te liberato, con precisione chirurgica, nel mio oceano..Senza curarti poi se avessi accettato o meno quell'invasione.

Pensavo di nuovo di potermi salvaguardare (come è sempre stato) da quel sasso di dolore quale apparivi; apparentemente senza vita, marmorizzato nel dolore, senza più battiti nel cuore..

Pensavo.

Non ho calcolato la semplice formula per la quale mi ritrovo ancora vicina allo scoglio, nella nebbia.. intrisa da gesti soffiati.. quel semplice andirivieni di soffocate parole - danno una direzione diversa dalla mia. Hanno aperto un sentiero battuto da troppe anime.

E se potessi levare la carne da quel sentiero, fuggendo..

Se smettessi di perdere riuscendo a comprendere.

E se chiamassi tutti gli Angeli a raccolta, danzerei, soltanto

umile movimento di vita.

E tornare da dove sono uscita

chiamerei il dolore col suo vero nome.

Col terrore di svanire ancora

le braccia conserte in chiusura..

nella coscienza di nuovo paura..

postato da: icewomanfirst alle ore 23/03/2005 14:01 | link | commenti (1)
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martedì, 22 marzo 2005

Fogli e parole.

Ho scritto tutta sera.

Finalmente due righe. Non serve un libro per l'essenza.

Qualcuno il fine ha perso di vista;

combattere la morte, non la vita.

 

postato da: icewomanfirst alle ore 22/03/2005 15:00 | link | commenti
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lunedì, 21 marzo 2005

I miei poveri versi (a.merini)

I miei poveri versi

non sono belle, millantate parole,

non sono afrodisiaci folli

da ammannire ai potenti

e a chi voglia blandire la sua sete.

I miei poveri versi

sono brandelli di carne

nera disfatta chiusa,

e saltano agli occhi impetuosi;

sono orgogliosa della mia bellezza;

quando l'anima è satura dentro

di amarezza e dolore

diventa incredibilmente bella

e potente soprattutto.

Di questa potenza io sono orgogliosa

ma non d'altre disfatte;

perchè tu che mi leggi

fermo a un tavolino di caffè,

tu che passi le giornate sui libri

a cincischiare la noia

e ti senti maestro di critica,

tendi il tuo arco

al cuore di una donna perduta.

Lì mi raggiungerai in pieno.

(ad una mia nipote...)

postato da: icewomanfirst alle ore 21/03/2005 22:21 | link | commenti (2)
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...

c'è chi dice che tutto ricomincia

eguale come copia ma non lo credo

neppure come augurio.

...

(e.montale)

 

postato da: icewomanfirst alle ore 21/03/2005 14:13 | link | commenti
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Serve un anno e più per iniziare a comprendere l'altro.. una sola parola per deluderti.

Se tutto ciò che possiedo è veramente mio..

ditemi..

...quando riuscirò

finalmente

a comprenderlo..

Levatemi dal buio...

postato da: icewomanfirst alle ore 21/03/2005 13:29 | link | commenti (1)
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domenica, 20 marzo 2005

Che delusione...
postato da: icewomanfirst alle ore 20/03/2005 13:30 | link | commenti (3)
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NON BASTIAMO

Affinchè si incontri con l'alba il tramonto,

lo spudorato pudore con il disamorevole amore,

l'inaccecabile cecità

con la vista della disperazione-

bisognerebbe che si togliesse via l'illusione.

Non bastiamo a noi stessi,

ma possiamo toglierci la vita...

(vladimìr holan)

postato da: icewomanfirst alle ore 20/03/2005 03:30 | link | commenti (2)
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