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giovedì, 30 giugno 2005

 

Letargo..

..au revoir.

 

postato da: icewomanfirst alle ore 30/06/2005 15:39 | link | commenti (2)
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mercoledì, 29 giugno 2005

 

A me non fa schifo nemmeno una mosca..

 

Dipende da come la si elabora..

 

postato da: icewomanfirst alle ore 29/06/2005 14:46 | link | commenti (3)
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Replay..

Ok ok.. oggi è il mio compleanno, sì, 29 giugno, sì.. (me ne devo convincere per quest'anno).. Colpa mia! Mi son sbagliata data!

Il 29 è il giorno perfetto per compiere gli anni! Il 9 è un numero magico! Ecco..

(l'ho fatto.. oddio l'ho fatto.. Mi perdoni l'ufficio anagrafe..)

 

(mi devi un compleanno!!!!)

 

 

 

 

postato da: icewomanfirst alle ore 29/06/2005 00:04 | link | commenti (4)
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lunedì, 27 giugno 2005

Ora posso dirlo.. mancano 2 minuti a mezzanotte.

Oggi è stato il mio compleanno.

Ciao..

 

postato da: icewomanfirst alle ore 27/06/2005 23:52 | link | commenti (7)
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Potrei odirare anche chi si veste di 'giallo' sole..

Chi sta bene col caldo secondo me è malato! Ditelo che siete senza sangue, dai!

Non lo sopporto..

Non so se capita così a tutti.

Il cervello si blocca (se ce n'è mai stato uno..)

Attività motorie ridotte al minimo..

Una larva.

Un niente estremo.

Inesistente..

 

Benedetto Inverno..

postato da: icewomanfirst alle ore 27/06/2005 15:12 | link | commenti (3)
categorie: parole
venerdì, 24 giugno 2005

Come sei entrato nella mia vita? Com’è possibile che fossi così indifesa? E non sei nemmeno entrato da una finestra, o da un lucernario. Sei riuscito a trovare una fessura attraverso la quale mi hai trafitto il cuore.

D.Grossman

Forse se non avessi risposto, se non avessi fatto nulla di così naturale, non ti saresti sentito in grado di dare voce a quel dialogo fatto di me e di te e di nessun altro. Non avresti trattenuto la mia mano sulle tue labbra e non avresti detto tutto quello che invece ora spalanca una porta che con fatica avevo socchiusa. Io.. non so.. non saprò mai.. se tutto questo è stato o è anche per te. E’ come se fossi morto, come se te ne fossi andato lasciando un filo attorcigliato alla maniglia di quella porta.. Talvolta quel filo sottile si tende con inimmaginabile forza, contro la mia forza, scardinando ogni volontà apparente mostrando quanto ancora stai scavando a fondo… continuando a farlo.. incessantemente.

Ed io lo permetto.

Qualcuno mi direbbe che avrei bisogno (ora) di una bella storia di sesso, di quelle scacciapensieri.. Altri mi consiglierebbero di staccare completamente la spina, di inabissarmi in qualche luogo insieme ad Amici o anime che mi facciano sentire ancora che si può vivere normalmente. Conosco le risposte. Conosco le soluzioni.

E conosco me.

Io dico loro che per me è necessario graffiare con le unghie il fondo del pozzo, arrivare al limite annegando.. Solo attraversando e raccogliendo i residui degli scavi potrei riuscire a respirare..

D.

postato da: icewomanfirst alle ore 24/06/2005 14:50 | link | commenti (4)
categorie: parole

 

 

Potendo trasferirsi

Il sale e l’acqua

Scendendo sul collo

Arrivano fino alle gambe..

Non scherzo..

Sono arrivate fino lì..

Non lo sapevo

Potessero attraversare

Intatte

Tutta questa strada

Per fermarsi esauste

Dopo un lento percorso

Sulla pelle tesa

Delle mie ginocchia..

Senza seccare..

 

 

postato da: icewomanfirst alle ore 24/06/2005 01:30 | link | commenti
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E non serve andarsene

Sbattendo la porta

Chiudendo fuori il tempo

E le sconfitte.

Non serve

Allontanarsi dai ricatti

Piegare il viso altrove

Continuare a camminare

Come una larva troppo matura

Anche per nascere..

Non serve a niente

Rotolarsi nel fango o

Guardare il sole

Lacrime o riso

È uguale

Non sanno di niente..

postato da: icewomanfirst alle ore 24/06/2005 01:27 | link | commenti
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Non ho più angoli

dove far scorrere le gocce.

Ho fatto una doccia

di lacrime,

stasera.

postato da: icewomanfirst alle ore 24/06/2005 00:49 | link | commenti (1)
categorie: parole
giovedì, 23 giugno 2005

Io, con l’indice puntato verso terra sull’intrico di pezzi di ricambio che scambio continuamente per anime. Non sono una lastra di marmo, il Ghiaccio profuso è lento e penetrabile.. a senso unico. Non se ne esce, si scava e ci s’infiltra nei cunicoli molli e trasparenti come vene orfane di sangue; inutili le scuse gli animi gentili la comprensione di occhi che non ‘possono’ e non ‘devono’ sapere..

I confini del Gelo mutano e schiacciano col peso di mille e una vuota speranza in via d’estinzione la certezza di poter dividere l’esistenza. Le carezze del sole diventano deformati raggi dall’odore acre e nauseabondo; un misto tra pattume e fritto.. sì, quell’odore lì, quello che fa tornare coi piedi sul mondo strano e bizzarro.. quello per cui in molti evitano di volare.

Le mani calde attraversano distese di puntini neri fino a fissarli per un periodo che non è dato conoscere sulle pagine di deserta solitudine del proprio pensiero.

Spingo l’indice ad indicare la via giusta finchè non cado sui petali d’orrore dimenticati sul fondo di un barile. Cerco un appiglio, un motivo, una ragione per non cedere.

Apri il tuo cuore’

Sì..

Però

A chi..

Parla col cuore’

Sì..

Ma

A chi..

Insiste il dolore sgelando l’umore incoerente, spietato lurido persistente..

CONTINUA AD AMARE!! VA DOVE TI PORTA IL CUORE!!

Smetti rumore.. smetti..

Cerco di bere dal sentimento, nutrirmi senza lamento da un’ansia in gocce.. gocce di niente.

Mi bruciano gli occhi.

Mi colma la vista.

Mi raccoglie come mano lieve e mi getta nel cartone..

Fuori + 40

Qui - …

Echi distanti riportano le mie gocce di niente nuovamente in cima al labbro superiore della bocca. Non è stato niente no, non è niente.. Un incidente di percorso, una parentesi chiusa..un’altra..

Fino a quando.. dovrò

cercare un motivo per pensare..

un motivo per non Gelare.

Un segmento di me scioglie le anime vive ancora nel mio cerchio. Un altro addenta il perimetro del cuore, strappa.. inonda.. rifugge..

Passerà.. mi dico.. è solo il caldo.. che scioglie in pensieri incomprensibili tratti tenuti nascosti agli occhi.

Miei.

 

 

 

 

 

 

 

postato da: icewomanfirst alle ore 23/06/2005 21:23 | link | commenti
categorie:
lunedì, 20 giugno 2005

d.grossman

Perchè ai miei occhi, nel punto in cui tutte quelle

'anime' si toccano, si mescolano e si mescolano

e si uniscono senza che nulla le separi,

sento che laggiù

si trova il tuo vero io.

 

 

 

postato da: icewomanfirst alle ore 20/06/2005 22:20 | link | commenti (5)
categorie: parole daltri
domenica, 19 giugno 2005

Essere qui, come sempre, tatuare la presenza su questa città così unica come tutte le altre, il suo odore scorre tra i selciati del centro nei vicoli sporchi di vita e di morte, nei crocevia degli scambi di stupefacenti..inganni, nelle scalette colorate dal caldo-umido impiastricciando di luce la staticità dei muri.. Una passeggiata sul ponte merlettato per strappare alla vista code interiori che sferzano il ricordo riportandolo a galla continuamente, in quell'acqua che non evapora e anzi, diventa ghiaccio rimanendo incuneato nel tufo dell'anima

Una passeggiata sul ponte debolmente rischiarato da luce diffusa dovrebbe farmi pensare ad altro che a quella più delineata e complessa vissuta tempo fa.. Una camminata lenta verso l'altra parte del fiume come per chiudere definitivamente le porte alla non-realtà. Un gesto simbolico per poter sopravvivere.

Cammino e le gambe mi risultano pesanti, i piedi incollati a quelle pietre antiche, come se fossero loro a parlarmi di avvenimenti passati, come per dire che nonostante tutto, il ricordo rimarrà ovunque io vada, qualsiasi cosa io faccia. E' sempre stato così.. e non sarò la prima a spezzare la catena che ci lega indissolubilmente al passato, sia grave o leggero; parte della mia esistenza dimora in quei tasselli appiccicati ai piedi.. dovrò conviverci, rassegnata, silenziosa e incapace di scrollare le parole e i gesti di quella luce che per qualche tempo ha illuminato tutta questa città.. e il mondo.

Avanti..

A metà ponte si torna indietro.. niente attraversamento di fiume, niente cancellazioni.. solo il pensiero che nessuno riuscirà a rubare e nascondere ciò che per me è ancora luce..

 

 

 

 

 

 

postato da: icewomanfirst alle ore 19/06/2005 15:04 | link | commenti (4)
categorie: parole
sabato, 18 giugno 2005

To F.

 

 

 

 

 

 

postato da: icewomanfirst alle ore 18/06/2005 13:41 | link | commenti (2)
categorie:
mercoledì, 15 giugno 2005

 

 

 

Cambia la stagione

ma non il mio colore..

 

postato da: icewomanfirst alle ore 15/06/2005 14:36 | link | commenti (5)
categorie: foto
martedì, 14 giugno 2005

 

E ancora non riesco.. non riesco ad intrecciare uno sguardo, mi impegno ma questi occhi non scrutano altrove, non si muovono.. Avrei voluto sì.. avrei voluto incontrare ancora lo sguardo, sfuggito ai miei occhi, rassegnato.. Rassegnato per cosa?? Volevo urlare, volevo prenderlo per le braccia e farlo entrare.. No! E questi occhi .. questi occhi che mi gelano, mi penetrano nella carne come filo spinato.. schegge di gelo pietrificano l’intenzione –parola-saluto-sorriso. Questi miei occhi che paiono distanti da tutto, da tutti.. sacrificati per l’onore e la gloria della compostezza della ragione e della timidezza.. Scivola lo sguardo altrove per non far intendere la mia passione.. Incontro uno sguardo, oggi, ed è subito dolore.. E ancora temo per questi occhi sorridenti a metà. Mezza cieca e mezza falco.. metà .. metà .. metà..nel mezzo.. in mezzo.. staticamente intransigente nel pieno centro a metà della metà concentrica. Metà circonferenza metà pazienza metà indulgenza metà capienza.. nel centro esatto della mia coscienza..

 

 

Loro –custodi d’anima- vedono tutto tranne la mia esistenza..

 

 

 

 

postato da: icewomanfirst alle ore 14/06/2005 21:57 | link | commenti (3)
categorie:
sabato, 11 giugno 2005

Una macchia esagerata, non ancora scolorita, urla e grida e s'arrabbia. Una macchia dentro le macchie, dentro al colore accecante del superfluo. Un'esaltazione dell'assenza, un foro che non voglio riempire ancora, non voglio sistemare.

Devo riassemblare i pezzi scomposti. Ci sono lì, da qualche parte, sparsi per terra e sul piano di lavoro, là vicino alle notti e al caldo. Li ho lasciati lì apposta, perchè non mutassero.

Starai lì ancora per molto..? Invaderai le mie quattro pareti di sangue ancora per quanto tempo?.. Per sapermi regolare sai..

Urlo, mi divincolo, strepito..

Mi sto arrabbiando.. senti..

Mi sto arrabbiando..

FUORI DALLA MIA TESTA!

LASCIAMI LIBERO IL CUORE!

 

postato da: icewomanfirst alle ore 11/06/2005 01:50 | link | commenti (8)
categorie: parole
martedì, 07 giugno 2005

Ce l'ho col mondo, con me stessa, con tutto ciò che mi stressa. Ce l'ho con chi divora mentre ride, ce l'ho col vicino di casa che ti sfiora. Ce l'ho con la gente, qui davanti, che passa e volge occhiate strane di incoscienti amebe nate per non sapere. Ce l'ho col mondo, sì, coi sapienti, con i clown e con i piangenti. Ce l'ho col tempo, insaziabile gorgo allucinogeno; ce l'ho col cielo, portatore di veleni, ce l'ho col nero distruttore eccellente e tentatore. Ce l'ho col bianco, sempre pronto ad allungare la mano. Ce l'ho col primo che passa e scorge gli occhi truccati di una bambina. Ce l'ho con quella bambina che scruta gli occhi indagatori di quel deficiente che passa. Ce l'ho con la maestra, che riversa la sua insoddisfazione coprendo gli alunni di sensi di colpa. Ce l'ho con chi protesta e con chi non parla. Ce l'ho con chi non ha misura e con chi ne ha troppa. Ce l'ho col rosa e con l'azzurro, coi fiocchi di turno. Ce l'ho con me stessa, che senza motivo cado depressa.

 

 

 

 

postato da: icewomanfirst alle ore 07/06/2005 22:28 | link | commenti (9)
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domenica, 05 giugno 2005

Come nella vecchia

falda

il cuore irrompe in un

impeto

d'energia,

composta

libera

suadente

confinata in due pareti

d'erba color crema,

..artigli d'infinita memoria.

postato da: icewomanfirst alle ore 05/06/2005 03:12 | link | commenti (3)
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giovedì, 02 giugno 2005

Due strade

HERE COMES THE FLOOD - peter gabriel

"when the night shows.. the signals grow on radios

all the strange things they come and go, as early warnings
stranded starfish have no place to hide
still waiting for the swollen eastertide

there's no point in direction.. we cannot even choose a side

took the old track, the hollow shoulder across the waters
on the tall cliffs, they were getting older - sons and daughters
the jaded underworld was riding high
waves of steel held metal at the sky
and as the nail sunk in the cloud
the rain was warm and soaked the crowd

lord, here comes the flood
we will say goodbye to flesh and blood
if again the seas are silent, and any still alive
they will be those who gave their island to survive
drink up, dreamers, you're running dry

when the flood calls, you have no home, you have no walls
in that thundercrash you're a thousand lines within a flash
don't be afraid to cry at what you see
the actors' gone, there's only you and me

and if we break before the dawn
they'll use up what we used to be

lord, here comes the flood
we will say goodbye to flesh and blood
if again, the seas are silent and any still alive
it'll be those who gave their island to survive
drink up, dreamers.. you're running dry"

 

Arriva il Diluvio

Quando la notte mostra
i segnali, nelle radio aumentano
tutte le strane cose
vanno e vengono, come preallarmi
Stelle di mare insabbiate non hanno posto dove nascondersi
aspettando ancora l’alta marea pasquale
Non c’é nessuna direzione, non possiamo
neanche scegliere un lato.

Prendo la vecchia via
le spalle vuote, attraverso le acque
sulle alte scogliere
stavano invecchiando, figli e figlie
Il mondo di giada sotterraneo stava cavalcando alto*
onde d’acciaio scagliavano metallo nel cielo
come unghie che affondano nelle nuvole, la pioggia
era calda e inzuppava la folla.

Signore, arriva il diluvio
Diremo addio alla carne e al sangue
se ancora i mari saranno silenziosi
in ogni sopravvissuto
ci saranno quelli che diedero la loro isola per sopravvivere
Bevetelo tutto, sognatori, vi state prosciugando.

Quando il diluvio chiama
non hai casa, non hai muri
nella burrasca
Sei un migliaio di menti, in un lampo
non aver paura di piangere per quello che vedi
gli attori sono andati, restiamo solo io e te
se molliamo prima dell’alba, loro
useranno tutto quello che noi eravamo.

Signore, arriva il diluvio
Diremo addio alla carne e al sangue
se ancora i mari saranno silenziosi
in ogni sopravvissuto
ci saranno quelli che diedero la loro isola per sopravvivere
Bevetelo tutto, sognatori, vi state prosciugando.

In uno dei miei viaggi notturni in questa scatola magica sono inciampata e scivolata tutto in un momento in un vortice di amarezza.. incomprensione, una strana forma di dolore che mi prende alla bocca dello stomaco, ma non come quando finisce un amore o perdi una persona cara, no.. non è questo di cui parlo.

Questa ansia è maggiore, quasi concreta. Un buco nel petto.

Parlo delle sensazioni che si hanno quando guardi gli occhi di un bambino ammanettato ad un palo in mezzo all'acqua putrida degli scarichi, parlo dell'angoscia che si avverte lacerante quando vedi una donna che si copre il viso con le mani evitando lo sguardo delle canne dei fucili puntatile addosso, parlo dello sguardo di paura di un uomo che abbandona le sue certezze di fronte ad un plotone di esecuzione.. Parlo della disperazione di tutte le persone che subiscono violenze, ingiustizie e ingiurie..

Parlo dell'altra faccia della medaglia, di quella che non viene mostrata se non a spezzoni ben dosati 'rispettando' i cliché televisivi, quelli per cui 'immagini forti e veloci = audience', quelli da effetto a breve termine. Li si alterna ad un po' di pubblicità o servizio sul cane che ha salvato la padroncina, e quasi tutto è seppellito sotto i minuti appena trascorsi. Si cambia ritmo.

.. Mentre immagini fotografiche, fisse.. non vengono quasi mai mostrate.. Se si guardano lentamente e consapevolmente, fanno pensare (...troppo). E allora non vanno bene, non va bene mostrare scatti di una realtà schifosa, non va per niente bene.. non fanno audience.. fanno 'solo' riflettere (troppo...) a lungo.

E mi sento piccola.. quanto mi sento piccola in tutto ciò che gravita intorno senza che me ne accorga.. quanto piccola sono di fronte a situazioni che per me sono assurdità, mentre per altri sono realtà vissuta..

Non posso sentirmi parte di un mondo concepito a metà, la metà dei colori degli odori e della vita.. Mi sento parte anche della faccia scura, quella butterata piena di crateri e pustole e morte.. quella contro cui molti (dicono) lottano..

Mi hanno chiesto dove sono.. dove vivo.. Sto giusto in mezzo, per conoscerle entrambe.. Non che ciò mi porti ad una conclusione, ma per lo meno ritengo di dover fare il possibile per non riempirmi la testa di sabbia e fare finta che tutto vada come dovrebbe andare..

Mi sento parte di questo, delle due facce. Del bianco e del nero.. Del colore e del non colore. Della gioia e della disperazione. Della consapevolezza che ci sono due strade al mondo. Solo due..

Il luogo che ha fatto scatenare tutto ciò è questo: www.43a.de/why3.htm

Se vi va, fateci un giro..

D.

postato da: icewomanfirst alle ore 02/06/2005 01:17 | link | commenti (5)
categorie: parole