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venerdì, 21 marzo 2008

Percezione d'un attimo.

Fumo. Marlboro 100's rosse.

Una, due..
Mentre riempio gli occhi di luce e colore, di chiari e di scuri.

Tre, quattro..
Sorseggiando adagio le immagini che di primo impatto non lievitano emozioni, bevendo avidamente quelle che stimolano la bocca dello stomaco e ne fanno una voragine ansiosa di riempirsi.

Cinque, sei..
Mentre taglio, elaboro, mi concentro su ciò che so far meglio.

Liceo artistico, non terminato. Pigrizia.
Voti medi: architettura 9, ornato figurato 9, ornato disegnato 8, figura 9, modellato 7.
Matematica, storia, storia dell'arte: 5-5-5.
Italiano 8.
(sì, non ho diploma nè rimpianti)

 Sono un braccio, non una mente.

Sottofondo: Cafè del Mar vol. Once. A seguire Buddha Bar Ten Years, Pink Floyd The great gig in the sky.
Ritmo mi indica gli strumenti, Melodia mi suggerisce il colore, Parola mi mostra il contrasto e il taglio.
I minuti trascorrono, le ore scivolano.
Chiudo Photoshop, apro l'archivio immagini in ordine di data.
Una cartella.. due cartelle. D'istinto cancello tutto. Oltre 7000 immagini mie e di sconosciuti nel cestino del computer. Le lascio così, sospese ed abbandonate (con la consapevolezza che non le cancellerò). E' un gesto d'impeto. Chiudo Media Player.

Stallo.

 

Sette..
Messaggio: leggo.
Un istante solo, poi il sangue ricomincia a scorrere.
Riapro il cestino e recupero le immagini; come un puzzle automatico tornano a collocarsi in ordine preciso nel computer e nella mia mente, gli occhi si appoggiano nuovamente sul lavoro, la musica ruba tutti i diritti sul mio umore, le dita delle mani si destreggiano velocemente tra mouse, tastiera e posacenere.. tutto riacquista equilibrio.
Tranne me.

Immergo i ricordi nella gelida ombra di chi sa.. senza chiedere.
Di chi, facendo proprie parole altrui, esprime incertezza e voglia di giocare.
No, non ripercorrerò il sentiero nascosto di frasi taciute né ammiccherò al desiderio di emozioni già note.
Continuo a lavorare sulle immagini..  fotografie che mi hanno dato la forza di ritrovarmi. E che esprimono il vuoto senza tempo parcheggiato da troppo tempo in me.

Otto..
I miei scatti non hanno anima.

D.

postato da: icewomanfirst alle ore 21/03/2008 22:17 | link | commenti
categorie: parole

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